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Per una formazione di qualità e accessibile

La Svizzera è un paese piccolo e povero di risorse naturali: la sua più grande ricchezza è il nostro sistema formativo, il quale va salvaguardato e continuamente migliorato, per esempio tramite le seguenti misure:

  • Salvaguardiamo l’accessibilità alla formazione terziaria: per quanto riguarda le università e le scuole universitarie professionali, i costi a carico delle famiglie sono contenuti rispetto ad altri paesi e questi percorsi formativi risultano quindi formalmente accessibili a tutti e tutte, indifferentemente dalle proprie condizioni economiche. Contemporaneamente vediamo però negli ultimi anni una pericolosa evoluzione: tagli alle borse di studio, trasformazione delle borse di studio in prestiti, aumento delle rette semestrali. Respingo ogni misura di risparmio in ambito formativo e mi impegno per una formazione completamente gratuita, in cui anche i costi terzi (libri, passeggiate scolastiche, trasporti pubblici, ecc.) vengono coperti dallo Stato.
  • La formazione non deve sottostare al profitto: auspico il divieto di donazioni a università da parte di aziende private. Per una ricerca indipendente e finanziata pubblicamente.
  • Per un insegnamento interdisciplinare, inclusivo e non nozionistico a tutti i livelli scolastici!
  • Il sistema d’insegnamento duale va rafforzato: il Ticino è il Cantone con la più alta quota di maturandi. Bisogna rendere maggiormente attrattivo l’apprendistato, garantendo il diritto a un posto d’apprendistato dopo la scolarizzazione obbligatoria, salari più giusti per le persone in formazione e la possibilità di riqualificarsi o di fare la maturità tramite l’anno passerella, a conclusione dell’apprendistato.