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Presentazione TicinoManagement Donna

La rivista “TicinoManagement Donne” ha fatto uno speciale dedicato alle donne candidate alle elezioni del 7 aprile. Trovate qui l’intero numero e qui sotto la mia scheda di presentazione:  

Uno dei motivi che mi ha spinta a mettermi a disposizione per le elezioni cantonali è sicuramente la questione della rappresentanza: come giovane donna faccio parte di due gruppi storicamente sottorappresentati in politica, situazione problematica dal profilo democratico, ma che influenza anche concretamente le decisioni politiche, dato che gli interessi specifici delle donne e dei giovani vengono a mio parere difesi in maniera insufficiente. Spero quindi che la mia candidatura possa far sentire maggiormente la voce di queste persone.

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Quasi quarant’anni dopo l’introduzione della legge sulla parità, bisogna purtroppo constatare che resta molto da fare: penso alla (mancata) parità salariale, dove, di fronte a salari mediamente inferiori del 18%, la maggioranza borghese dell’Assemblea federale ha recentemente introdotto dei contolli salariali per l’1% delle imprese, quelle con oltre 100 impiegati. Il numero esiguo di imprese toccate, nonché l’assenza di sanzioni in caso di disparità salariali, fanno sì che questa legge sia totalmente insufficiente. Anche in ambito pensionistico la situazione non è migliore: la povertà durante la vecchiaia tocca soprattutto le donne, spesso non coperte dal secondo pilastro in quanto lavorano a tempo parziale in settori a paghe basse. Allo stesso tempo si propone di alzare l’età pensionabile delle donne. Far lavorare noi donne alcuni anni in più finché guadagniamo meno dei nostri colleghi, finché il nostro lavoro di cura non è riconosciuto, finché il 40% delle pensionate percepisce unicamente l’insufficiente pensione AVS, sarebbe uno schiaffo alla parità. Oppure ancora penso all’assicurazione maternità introdotta nel tardo 2004, di sole 14 settimane e monca di un congedo parentale, o alla violenza di genere che secondo uno studio dell’Università di Losanna colpisce quasi il quaranta percento delle donne in Svizzera almeno una volta nel corso della loro vita.

Questi sono alcuni dei motivi che mi hanno spinta a considerare il tema delle pari opportunità quale prioritario: noi donne non siamo più disposte ad accontentarci e a rimandare, è giunta finalmente l’ora di trasformare l’uguaglianza dalla carta alla realtà. Finché noi donne saremo fortemente rappresentate nelle istituzioni, i temi in ambito di parità verranno trattati in maniera insufficiente e superficiale. Ecco perché sostengo #IoVotaDonna e aderisco allo sciopero delle donne previsto in tutta la Svizzera per il prossimo 14 giugno: donne, facciamo sentire la nostra voce!

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